Chi sono
Dott. Pasquale Daniele Stivala
Psicologo Clinico, Psicoterapeuta a orientamento Psicoanalitico della Relazione
Percorso formativo:
Laurea magistrale in “Psicologia Clinica” all’ Università degli Studi di Palermo.
Master in “Psicopatologia Psicodinamica”.
Master in “Psicologia dell’ infanzia e dell’ età evolutiva”.
Specializzazione come Psicoterapeuta a indirizzo “Psicoanalisi della Relazione” (SIPRe, Milano).
Corso di Post-specializzazione in “Psicoanalisi della relazione di Famiglia e di Gruppo” (SIPRe).
Esperienze lavorative:
Attualmente psicologo e psicoterapeuta privato su Pavia e online.
Socio-fondatore di “Oltre il Setting”, realtà formativa per psicologi in formazione e specializzati.
Supervisore e tutor per tirocini universitari.
Psicoterapeuta presso lo Studio Professionale “Io Centro”, sito a Melegnano.
Psicologo presso la piattaforma Psicodigitale.
In precedenza:
Psicoterapeuta presso “Saman-Anteo” di Belgioioso (PV), sia individuale che di gruppo.
Psicoterapeuta di gruppo presso il centro clinico “Il Pruno” di Milano.
Ho svolto la mia formazione di specializzazione come terapeuta presso il consultorio famigliare “Psicologica” di Pavia.
APPROCCIO TERAPEUTICO:
L’orientamento clinico con il quale lavoro è quello della Psicoanalisi della Relazione, è rivolto alla persona nella sua totalità, nel rispetto della sua unicità e delle sue scelte di vita, l’esperienza terapeutica prevede il mettersi in gioco e in discussione, il poter osservare meglio dove si è e cosa si sta facendo di sé, l’entrare in relazione e in contatto con se stessi, favorisce l’affrontare i propri vissuti e la possibilità di lasciar andare i sintomi e le problematiche spesso rappresentanti del malessere psicologico e della soluzione a questo stesso malessere, per un lavoro in profondità e personalizzato.
FILOSOFIA PERSONALE E VALORI:
Propongo un lavoro terapeutico basato sulla trasparenza e sulla messa in gioco. Credo che ogni persona abbia tutte le risorse che gli sono necessarie per occuparsi di sé. Sostengo la possibilità di ascoltarsi e di trarre la maggior parte delle informazioni utili da questo ascolto di sé.
Propongo alle persone quello che mi propongo, mettendo in gioco e in dubbio il mio stesso modo di procedere nella clinica.
Non credo di sapere cosa è meglio per la vita di una persona altra che non sia io, per tali ragioni preferisco chiedere. Vedo nei pregiudizi un punto su cui tornare per osservare meglio gli impliciti con cui ci muoviamo.

